Skip to main content
una ragazza stesa sul letto che dorme felice e abbraccia il mondo in miniatura

Sognare in lingua straniera: un viaggio tra sogni e apprendimento

3 Luglio 2024| L’Onironauta

Hai mai sognato in una lingua straniera?
Ti sei mai svegliato sorpreso, rendendoti conto che nel tuo sogno stavi conversando fluentemente in una lingua diversa dalla tua lingua materna?

IN QUESTA NUOVA AVVENTURA ONIRICA:

Questo fenomeno straordinario non è solo una curiosità affascinante, ma anche una finestra su come il nostro cervello apprende e memorizza nuove informazioni.

Durante i miei cinque anni trascorsi in Scozia, ho vissuto questa esperienza in prima persona. Inizialmente, il trasferimento in un Paese anglofono (non me ne vogliano gli Scozzesi che ritengono lo scozzese una lingua diversa dall’inglese) è stato una sfida non indifferente.

Non avendo studiato l’inglese a scuola, mi sono trovata immersa in una cultura e in una lingua completamente nuove, costringendomi ad apprendere tutto da zero e sul campo.

Dai primi passi ai sogni in inglese

Appena arrivata in Scozia, la barriera linguistica era evidente e a tratti scoraggiante. Ogni conversazione, ogni lettura e ogni ascolto erano una battaglia continua per comprendere e farmi comprendere.

Ricordo che all’inizio mi scusavo continuamente per il mio scarso inglese, fino a quando un giorno uno scozzese mi disse che non dovevo preoccuparmi, aggiungendo con un sorriso: “Anche noi non parliamo inglese…”. Questa battuta, in modo divertente, racchiudeva secoli di storia tra Scozia e Inghilterra.

Ad ogni modo, nonostante la comprensione del popolo scozzese verso il quale sarò sempre grata, era frustrante non riuscire a esprimere i propri pensieri più profondi; era una condizione che mi faceva sentire “stupida”.

Con il passare del tempo, grazie all’immersione totale nella vita quotidiana e alla pratica costante, qualcosa di straordinario è accaduto. Dopo circa un anno, una notte mi sono svegliata con un bel sorriso: avevo appena sognato di fare una lunga conversazione in inglese! Dubito fortemente fosse corretta ma ero così soddisfatta. Nel sogno ero riuscita a esprimere tutto quello che sentivo in un’altra lingua.

Quel sogno rappresentava un traguardo fondamentale nel mio percorso di apprendimento, anche se allora non ne comprendevo appieno il significato.

Solo venti anni dopo, studiando le neuroscienze dell’apprendimento, ho compreso il vero significato di quel sogno. Quella notte, il mio cervello stava trasferendo le informazioni apprese dall’area delle nuove conoscenze a quella delle conoscenze stabilizzate, come quelle della lingua materna. Era un segnale chiaro che l’inglese stava diventando una parte integrante del mio repertorio linguistico.

È interessante notare come, pur non confondendo mai l’italiano con l’inglese, quando ho iniziato a studiare una terza lingua, il serbo, a volte mi trovavo a usare parole inglesi al posto di quelle serbe, e viceversa. Questo fenomeno evidenzia come il cervello gestisca e integri le lingue straniere, creando connessioni che possono sovrapporsi tra diverse lingue apprese successivamente.

La soglia linguistica per sognare in una lingua straniera

Questa esperienza personale mi ha portato a interrogarmi su quali siano i fattori necessari per iniziare a sognare in una lingua straniera. La ricerca scientifica suggerisce che non esiste un livello linguistico preciso da raggiungere, ma una combinazione di elementi chiave:

  1. Immersione linguistica: essere esposti continuamente alla lingua straniera in vari contesti della vita quotidiana e utilizzarla costantemente.
  1. Competenza linguistica: avere un livello intermedio-avanzato nella lingua, che permetta una comunicazione relativamente fluente.
  1. Essere poco esposti alla propria lingua materna: questo costringe la persona a sforzarsi di ricordare ed elaborare le informazioni in lingua straniera, poiché non può contare sulla propria lingua madre che nessuno comprende.

Il cervello e l’apprendimento delle lingue

La neuroscienza ci offre una prospettiva affascinante su come il cervello gestisce l’apprendimento delle lingue. Le lingue sono elaborate in aree specifiche del cervello, ciascuna con funzioni diverse.

La lingua madre è generalmente processata principalmente nell’emisfero sinistro, con due aree chiave coinvolte: l’area di Broca, responsabile della produzione del linguaggio, e l’area di Wernicke, che si occupa della comprensione del linguaggio.

Le lingue straniere sono elaborate attraverso un processo che coinvolge varie regioni cerebrali. All’inizio dell’apprendimento, possono essere attivate diverse aree del cervello, e con il tempo, l’elaborazione delle lingue straniere tende a utilizzare le stesse aree dell’emisfero sinistro usate per la lingua madre.

Questo adattamento avviene grazie alla neuroplasticità, la capacità del cervello di riorganizzarsi formando nuove connessioni neuronali.

Studi di neuroimaging hanno rivelato che l’uso della lingua materna coinvolge processi neurali più automatizzati, mentre l’apprendimento e l’uso delle lingue straniere richiedono un maggiore impegno cognitivo.

Questo implica l’uso della memoria di lavoro, che è una sorta di “lavagna temporanea” del cervello per conservare e manipolare informazioni a breve termine, e delle aree dell’attenzione, che aiutano a focalizzare e gestire nuove informazioni linguistiche.

I sogni come strumento di apprendimento

Sognare in una lingua straniera è un fenomeno affascinante che rivela come il nostro cervello rielabora e consolida le informazioni apprese durante il giorno.

Quando dormiamo, il cervello non si riposa completamente; al contrario, è molto attivo nel rafforzare le connessioni neurali e nel trasferire le informazioni dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine. Questo processo, noto come consolidamento della memoria, è cruciale per l’apprendimento.

I sogni svolgono un ruolo chiave in questo meccanismo. Quando sogniamo in una lingua straniera, il cervello sta praticamente “ripassando” e rielaborando le nuove conoscenze linguistiche acquisite. È come se durante il sonno il cervello facesse pratica extra, integrando e perfezionando le competenze linguistiche in modo automatico.

Immagina il cervello come una grande biblioteca. Durante il giorno, raccoglie nuovi libri (informazioni e competenze), ma è durante la notte, attraverso i sogni, che organizza questi libri sugli scaffali giusti, rendendo le informazioni facilmente accessibili quando ne avrai bisogno.

Sognare in una lingua straniera indica che il cervello sta integrando profondamente quella lingua nel tuo repertorio, aiutandoti a diventare sempre più fluente senza che tu debba fare ulteriori sforzi coscienti.

Impara e sogna

Studiare o concentrarsi su un argomento prima di andare a dormire può essere una strategia efficace non solo per aiutare il cervello a consolidare le informazioni apprese durante il giorno, ma anche per indurre sogni sull’argomento desiderato.

La ricerca ha dimostrato che il sonno svolge un ruolo cruciale nel processo di consolidamento della memoria, che è quando le informazioni vengono trasferite dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine.

Durante il sonno, soprattutto nelle fasi del sonno non-REM e REM, il cervello rafforza le connessioni neurali formate durante il giorno, migliorando la memorizzazione e l’integrazione delle nuove informazioni​.

Uno studio pubblicato su Psychological Science ha esaminato come il sonno tra le sessioni di studio possa migliorare il ricordo delle informazioni. I partecipanti che dormivano tra le sessioni di studio ricordavano meglio le parole apprese rispetto a coloro che non dormivano.

Questo suggerisce che il sonno non solo aiuta a consolidare le memorie ma rende anche le successive sessioni di studio più efficaci​​.

Inoltre, studi hanno indicato che focalizzarsi su un argomento specifico prima di dormire può aumentare le probabilità di sognare su quell’argomento. Questo perché il cervello continua a lavorare sulle informazioni recenti durante il sonno, elaborandole e integrandole nelle reti neurali esistenti.

I sogni, quindi, possono riflettere questo processo di rielaborazione e consolidamento delle informazioni​.

In sintesi, studiare prima di dormire non solo facilita il consolidamento delle informazioni ma può anche indurre sogni relativi all’argomento studiato, offrendo un ulteriore strumento per l’apprendimento e la memorizzazione.

Fonti e bibliografia

  1. Paolo E. Balboni (2023) Le «nuove» sfide di Babele. Insegnare le lingue nelle società «liquide». Manuale di (auto)formazione per insegnanti di lingue straniere
  2. Friederici, A. D. (2011). The Brain Basis of Language Processing: From Structure to Function. Physiological Reviews, 91(4), 1357-1392.
  3. Grogan, A., Green, D. W., Ali, N., Crinion, J. T., & Price, C. J. (2009). Structural correlates of semantic and phonemic fluency ability in first and second languages. Cerebral Cortex, 19(11), 2671-2679.
  4. Malhotra, S. (2018). The Role of Dreams in Memory Consolidation: An Update. Nature Reviews Neuroscience, 19, 213-224.
  5. Sleep foundation – How Memory and Sleep Are Connected
  6. Psychology Today – How Sleep Enhances Studying