
Alla fine degli anni ’70, in una zona di Vicenza, dietro alcuni palazzi si estendeva un bosco meraviglioso. Era recintato, ma noi bambini avevamo aperto un varco per entrarvi.
Per raggiungerlo attraversavamo una grande distesa di sassi, simile al letto di un fiume in secca: un luogo davvero incantevole.
Lì, mi sedevo sotto il sole cocente d’agosto a osservare ogni singolo sasso, le sue particolarità, i suoi colori, le sue venature. Avvicinano il sasso all’occhio e riuscivo a vederci un mondo. Ogni sasso era unico!
Stavo seduta ore e ore in contemplazione senza accorgermi del passare del tempo.
Avevo poco più di 6 anni ma correvo fuori di casa piena di gioia al solo pensiero che avrei scoperto un nuovo entusiasmante piccolo mondo.
La mia infanzia è stata un’avventura straordinaria: ero libera di essere me stessa, di sperimentare, imparare e fare. Vivevo nella mia “zona”, ciò che la psicologia contemporanea definisce stato di Flusso.
Un flusso di coscienza in cui l’individuo diviene un tutt’uno con l’azione che esegue e con l’obiettivo che intende perseguire, dimenticandosi del resto e, nondimeno, dello scorrere del tempo.
IN QUESTA NUOVA AVVENTURA ONIRICA:
- Introduzione
- Cosa è il Flusso (Flow)?
- I pilastri del Flusso mentale
- Il focus laser nel Flusso
- Il controllo cognitivo
- Adattare il proprio comportamento
- I sogni lucidi come stato del Flusso
Cosa è il Flusso (Flow)?
Il Flusso, o Flow, è uno stato mentale di intensa concentrazione che permette di esprimere il proprio massimo potenziale. Nasce dall’integrazione sinergica di diverse capacità personali, sviluppabili anche separatamente, ma che solo insieme consentono di accedere a questa condizione ottimale.
I pilastri del Flusso mentale
Nel libro “Flow“, considerato un classico della psicologia contemporanea, lo psicologo ungherese Mihály Csíkszentmihályi descrive la felicità come una condizione che non dipende dagli eventi esterni, ma dal modo in cui li interpretiamo. Sostiene inoltre che essa possa essere coltivata imparando a orientare e governare i contenuti della nostra coscienza.
Nel libro non vengono offerte formule magiche per raggiungere la felicità; viene piuttosto indicato un percorso per accedere al Flusso e costruire una felicità autentica e personale.
Per entrarvi è necessario imparare a governare la propria coscienza, darle ordine attraverso obiettivi realistici e dedicarsi a ciò che si fa per il valore intrinseco dell’attività stessa, come lo psicologo afferma nel suo lavoro.
Il flusso mentale rappresenta la nostra espressione più alta: uno stato di intensa concentrazione in cui si attivano pienamente le risorse logiche e creative. Questa condizione ottimale è ben nota ad artisti e atleti, che la sperimentano nei momenti di massima performance.
Il focus laser nel Flusso
Il primo concetto legato al Flusso è il focus attenzionale: la capacità di concentrare l’attenzione su un compito con precisione e continuità, come un raggio laser.
È un elemento essenziale per ottimizzare le prestazioni e raggiungere il Flow, poiché permette di essere pienamente assorbiti nell’attività, inibendo le distrazioni.
Il controllo cognitivo
Il secondo pilastro del Flusso è il controllo cognitivo: la capacità di riconoscere e modulare il proprio comportamento quando necessario.
Esso sostiene la concentrazione, rafforzando consapevolezza, lucidità e presenza nel momento.
Adattare il proprio comportamento
Il terzo fondamentale pilastro del Flusso concetto è la capacità di autoregolarsi: adattare il proprio comportamento in risposta ai cambiamenti ambientali; consente di mantenere il controllo delle emozioni, pensieri e comportamenti in modo da poter raggiungere e mantenere più a lungo lo stato ottimale di Flow.
Insieme a questi tre fondamentali pilastri, c’è poi il concetto di creatività, essenziale per raggiungere lo stato di flusso, poiché consente di trovare soluzioni uniche e innovative a compiti difficili; di vedere il mondo da una nuova prospettiva e trovare soluzioni creative.
I sogni lucidi come stato del Flusso
Il sogno lucido è quell’esperienza sorprendente in cui, mentre stiamo sognando, sappiamo di star sognando. Accade durante la fase REM, ma con una particolarità: alcune aree della corteccia prefrontale, legate all’autoconsapevolezza e al controllo cognitivo, si riattivano parzialmente.
In pratica, il cervello è nel pieno del sonno, ma una parte di noi è vigile. Studi recenti hanno rilevato anche un aumento delle onde gamma, associate alla consapevolezza integrata. Il risultato è uno stato ibrido: il corpo dorme, la mente è immersa nell’esperienza onirica, ma la coscienza osserva e, talvolta, guida.
Qui il legame con il Flusso diventa evidente. Nel sogno lucido l’attenzione è totalmente focalizzata, le distrazioni esterne sono assenti e l’esperienza è intensa, coerente, coinvolgente. È una forma di concentrazione pura, ma senza sforzo.
Le ricerche suggeriscono applicazioni concrete: allenamento mentale di abilità motorie, superamento degli incubi ricorrenti, esplorazione creativa e regolazione emotiva. Il cervello, anche nel sonno, continua a simulare, integrare e consolidare informazioni.
Più che qualcosa di “magico”, il sogno lucido è una finestra privilegiata sulla coscienza: dimostra che possiamo essere presenti anche mentre sogniamo — e che la mente, persino nel riposo, resta uno straordinario spazio di apprendimento e trasformazione.




