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Cosa è l’onironautica e chi è un onironauta?

1 Gennaio 2024| L’Onironauta

La parola onironautica deriva dai termini greci ὁνειρο– (onei-) che significa sogno e νηυσις (nēsía) che significa navigazione.

INDICE

Il termine fu originariamente coniato dallo psichiatra olandese Frederik van Eeden in una pubblicazione del 1912 intitolata: A Study of Dreams racconta della scrittura  di 500 sogni personali raccolti successivamente nel libro “The Bride of Dreams”.

https://www.amazon.it/Bride-Dreams-Frederik-Can-Eeden/dp/1374884863/ref=tmm_hrd_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=1662449936&sr=8-1

Nel testo, Frederik Van Eeden scrive di due tipi di sogni: quelli che sono stati completamente sognati all’interno del corpo, spesso durante la paralisi del sonno e li ha chiamati “viaggi astrali” o semplicemente “sogni astrali”; quelli che hanno avuto origine dall’esterno del corpo nel sonnambulismo o più spesso nel sogno lucido per i quale ha coniato il termine di sogni onironautici.

Onirocritica, oniromanzia e onirologia

Si può così distinguere l’onirocritica e l’oniromanzia, l’interpretazione dei sogni, dall’onirologia, che sarebbe lo studio dei sogni stessi. L’oneirocritismo fu introdotto per la prima volta da Ippocrate. Più tardi nella sua vita si interessò ai sogni e al loro ruolo nell’aiutare a diagnosticare le malattie (ispirando in seguito la teoria degli archetipi di Jung).

La parola oniromanzia significa ‘divinazione tramite sogni’, deriva dall’antico termine greco oniróskoí. Si diceva che Platone, un famoso filosofo nell’antica Grecia, fosse un esperto di oniromanzia o interpretazione dei sogni.

Tuttavia, è stato solo quando il dottor Frederik van Eeden ha coniato il termine onironauta che le persone hanno iniziato a esplorare in profondità l’onirologia.

Ci sono comunque ancora molti dubbi sull’origine della parola. Gli psicologi ritengono che potrebbe essere radicata nell’antica psicologia egizia, che mette in relazione il sogno con la fisiologia del cervello.

L’utilizzo dei sogni nell’antichità

Le origini dell’onironautica risalgono all’antichità. I miti greci sono ricchi di storie che raccontano di un centauro di nome Chimera che vola nei sogni.

La creatura è raffigurata come avente il corpo anteriore di un uomo, il corpo posteriore di un leone e con una o due code di serpente che escono dal dorso; sotto la vita artigli d’aquila.

Si diceva che fosse in grado di sputare fuoco. Chimera (greco antico: χίμαιρα) deriva da un sostantivo che significa capra.

Nella letteratura omerica, la Chimera appare nel poema epico di Omero – Iliade – dove viene presentata nel Libro VI, durante i giochi funebri per Patroclo dall’Ecatombe di Achille.

L’uso dell’onironautica nella psicologia antica

Le persone hanno documentato i loro sogni da quando esiste la storia umana. Era un passatempo popolare per romani, greci, egiziani e molte altre culture documentare ciò che potevano ricordare dalle loro avventure notturne.

La maggior parte dei documenti antichi mostra che l’obiettivo principale della registrazione dei sogni era l’autoriflessione o conoscere meglio la propria personalità, i propri desideri, i propri pensieri e le proprie emozioni. L’unico modo per farlo era esaminare la propria mente nella privacy della propria casa.

Chi è un onironauta o un sognatore lucido

Un sognatore lucido è qualcuno che è consapevole di sognare mentre dorme. Egli viene chiamato onironauta perché può controllare la direzione e il contenuto dei suoi sogni, a differenza della maggior parte delle persone che sognano sé stesse in terza persona, come se guardassero un film.

Gli onironauti approfittano di questa opportunità per esplorare scenari impossibili, eseguire esperimenti scientifici e incontrare i propri cari defunti.

La pratica dell’onironautica

La pratica dell’onironautica richiede che il praticante abbia già padroneggiato una qualche forma di meditazione, tecnica di respirazione e mindfulness che gli dia il controllo su se stesso durante i periodi di forte stress o ansia.

Gli onironauti usano queste tecniche per permettersi di addormentarsi coscientemente o di svegliarsi nel sogno nel momento in cui capiscono di essere in un sogno.

Differenza tra onironauta e sognatore lucido

Onironautica e sogno lucido vengono tutt’oggi utilizzati indifferentemente come sinonimi, tuttavia il termine onironautica esiste già dalla fine del XIX secolo, usato per la prima volta dagli scrittori francesi per descrivere persone che navigavano attraverso stati onirici con gli occhi aperti, come in un ambiente spaziale. Il termine sogno lucido invece esiste solo dalla metà del XX e il suo significato è cambiato nell’arco dei decenni.

Esso indica una persona che si sveglia nel sogno: solitamente mentre si dorme e si sogna la corteccia cerebrale del cervello si disattiva e il corpo si paralizza non permettendo alcun movimento (tranne in casi in cui la persona soffre di qualche disturbo del sonno).

Nel sogno lucido invece, la corteccia cerebrale si attiva e il corpo rimane fermo. La persona è sveglia nel suo sogno.

BIBLIOGRAFIA

  1. The Bride of Dreams di Frederik van Eeden
  2. Sogno chi non c’è più: Il libro su come interpretare i sogni capire se stessi e affrontare il lutto. Luca Leo Salzano